giovedì 26 marzo 2015

Big eyes


L'altro giorno io e Fede abbiamo approfittato della nanna del Nano#2 e ci siamo guardate questo film in streaming e devo dire che mi è piaciuto. 
Nulla a che vedere con il solito Tim Burton ma è una bella storia, soprattutto se si tiene conto del fatto che è vera. 
 Ecco la trama: Margareth lascia il marito e con la figlia si trasferisce a San Francisco dove conosce Walter, un pittore alle prime armi come lei, e lo sposa. Lui è un ottimo venditore e riesce a esporre i loro lavori in un locale e una sera vende un quadro della moglie spacciandolo per suo. A breve, grazie a un litigio con il proprietario del locale e all'amicizia con un giornalista di gossip, raggiunge il successo continuando a spacciare per suoi i quadri che dipinge lei. 
Un bel giorno Margareth si stufa e dopo l'ennesima scenata lo lascia. Tempo dopo rivela al mondo la verità e, a seguito di una causa legale, riesce ad ottenere i riconoscimenti che le spettano. 

Ho molto apprezzato l'ambientazione anni 50/60, credo che sia resa molto bene e trovo che Amy Adams sia bravissima a far capire i dubbi e le perplessità di questa donna che da una parte è rosa dal dubbio e dalla paura (della truffa che appoggia, della prigione, di perdere la figlia) e dall'altra apprezza lo stile di vita che la situazione le ha procurato. Molto carino il cameo della vera Margareth che si vede in una scena, seduta su una panchina!
 

giovedì 19 marzo 2015

DIY FESTA DEL PAPÀ


Anche quest'anno per la festa del papà ho realizzato con Andrea il libro sul papà (di cui vi ho parlato lo scorso anno).
Quest' anno, con la supervisione del mio aiutante (come potete vedere nella foto) ho aggiustato un po' l'impaginazione e ho aumentato le domande a cui il nano ha dovuto rispondere, inoltre gli ho fatto fare un disegno che rapprenenta lui e suo papà.

Inutile dirvi che questa è stata la parte più divertente!!


Sfortunatamente papotto non sarà a casa per la sua festa: starà va via per lavoro tutta la settimana!! Questo, però, ci aiuta perchè la stampante si rifiuta di stampare e quindi dovrò portare tutti i font utilizzati sul computer dei nonni, installarli e poi procedere con la stampa del file e trascrivere le risposte di Andrea! Un bel pasticcio ma per fortuna abbiamo qualche giorno in più per terminare il nostro progetto!!!

Appena possibile pubblicherò le foto del progetto finito!
A presto!!!

lunedì 16 marzo 2015

3 PICCOLI MESI

La nostra aventura è iniziata tre mesi fa, dopo 15 ore di contrazioni, di cui "solo" 5 di travaglio vero e proprio. A essere sincera ho preferito il parto indotto di Andrea che si è risolto in 5 ore totali ma...così è la vita!!!
Alessando è un bambino bravissimo: mangia ogni 4 ore, dorme dalle 23 alle 6 del mattino e fa i suoi sonnellini regolari dopo ogni poppata, non piange quasi mai. È anche grosso per la sua età!!

Qualche giorno fa il marito mi ha fatto notare che la tutina che aveva addosso era un po' piccola. Questa è la nostra conversazione!!!
Lui: cazzo Ale, sto nano ha tutte le tute che gli tirano!
Io: eh lo so! Domani che faccio il cambio armadi tiro fuori quelle più grandi.
Lui: ma non sei pronta, dovresti
Io: con i vestiti 6 mesi a 2 e mezzo? No, non sono pronta!

Per ora Alessandro fa poco oltre a mangiare, dormire e riempie pannolini, ma fa dei sorrisoni che ripagano di tutto e ti fanno affrontare bene la giornata, anche alle 5 o alle 6 del mattino: appena mi sporgo dal bordo del lettino luui fa un bel sorriso tutto gengive!!!! Sembra anche che gli piaccia il fratello (o per lo meno il suono del nome) ogni volta che lo nomino sorrisi a non finire! Per fortuna sembra essere un bimbo allegro!!

Per ora il grande e il piccolo vanno d'accordo anche se il piccolo non è che rompa più di tanto. Andrea al momento è tutto coccole e bacini, lo chiama "il mio piccolino". Spero che duri anche quando il piccolino sarà mobile!!!          
        
Le novità per questi primi mesi non sono molte:   
- il primo bagno è andato bene, ha pianto solo quando l'ho tirato fuori dall'acqua                         
- i sorrisi, come dicevo, gli vengono benissimo
- ha fatto i primi vaccini
- ha scoperto il dolore (come ovvia conseguenza del punto che precede)
- ha fatto il suo primo taglio di capelli  
- sta imparando a girarsi ma per ora gli riesce per caso (o quando è proprio arrabbiato)

Spero che questo elenco sia molto più lungo la prossima volta!!
A presto!



martedì 10 marzo 2015

GNUDI



La ricetta di questo piatto è di Jamie Oliver e l'ho vista, per caso, in TV a casa di amici in uno dei programmi di Jsmie.
Il marito aveva commentato che gli sarebbe piaciuto provarli e così sono andata su google e ho scritto il nome "gnudi" e ho lanciato la ricerca. Tra i millemila risultati c'era anche quello giusto e l'ho riprodotta.
Per chi di voi non fosse pratico dell'inglese vi riporto il procedimento.

Occorrente:
1 kg ricotta (Jamie dice la migliore che riuscite a trovare)
100 gr parmigiano
Noce moscata
Sale
Pepe
Farina di semola

Il procedimento è semplicissimo: in una ciotola capiente mescolate la ricotta, il parmigiano, la noce moscata, sale e pepe. Con l'impasto ottenuto create delle palline di circa 3 cm di diametro e passatele nella farina di semola. Una volta finito spargete la farina su un vassoio, adagiatevi le palline, ricopritele con altra farina e mettete tutto in frigo per una notte. In questo modo la farina assorbirà l'umidità del formaggio e farà una crosticina che terrà insieme gli gnocchi. Cuoceteli come gnocchi classici in acqua calda e conditeli con burro e salvia per non coprire il gusto.


Per amore di precisione vi dico che non ho comprato la migliore ricotta che potessi trovare (c'è un caseificio vicino a casa che ne produce una buonissima e freschissima) ma ho preso la migliore che mi offriva il supermercato. Probabilmente questo ha un po influito sul risultato perchè l'impasto di Jamie era comodamente lavorabile con le mani mentre il mio risultava un po' appiccicoso e senza l'aiuto di Fede non sarei riuscita a fare tutto il lavoro: io facevo le palline e lei le passava nella farina!
  Ovviamente non sono riuscita a fare una foto del piatto finito (operazione quasi impossibile con un bimbo che dice "voglio gli gnocchi speciali" in continuazione) quindi l'immagine di copertina è presa dal sito di Jamie Oliver così che possiate vedere come dovrebbero essere gli gnudi alla fine del procedimento. Devo dire che i miei non gli assomigliavano molto ma erano buoni quindi il risultato direi che è stato positivo!!

Buon appetito!!

domenica 8 marzo 2015

FESTA DELLA DONNA


Anche quest'anno è arrivato questo giorno e come ogni anno ci saranno molti che criticheranno la ricorrenza, chi perchè la trova inutile, chi per farci ricordare il perchè di questa festa (con post/articoli di giornale/servizi al TG che dovrebbero far aumentare gli ascolti/...) chi per il semplice gusto di fare!

Personalmente non ho mai apprezzato certe feste in locali dove vengono organizzati spogliarelli o simili. Non credo che abbiano nulla a che vedere con la parità o con il rispetto.
Parità e rispetto che dovrebbero essere i temi fondamentali della festa e di tutte le interazioni uomo-donna esistenti, anche se sappiamo benissimo che così non è.

Ultimamente ho scoperto il movimento HeforShe e trovo che sia estremamente importate perchè non solo promuove i diritti delle donne ma lo fa coinvolgendo gli uomini  e cerca di far loro capire che con la parità anche i loro diritti saranno meglio rispettati.

Questa sera Emma Watson  terrà una conversazine in live streaming su fecabook a riguardo. Spero possiate guardarlo!


Intanto vi lascio il video del discorsoche Emma Watson ha fatto alle Nazioni Unite all'inizio della campagna e, di seguito, vi riporto la traduzione ad opera di The Emma Watson Archives




Vostre eccellenze, Segretario generale dell’ONU, presidente dell’Assemblea Generale, direttore esecutivo di ONU Donne, distinti ospiti…
Oggi lanciamo una campagna chiamata #HeForShe. Mi sto rivolgendo a voi perché abbiamo bisogno del vostro aiuto. Vogliamo porre fine alla disparità di genere e, per farlo, abbiamo bisogno del coinvolgimento di tutti. Questa è la prima campagna nel suo genere all’ONU, vogliamo spronare tanti più uomini e ragazzi possibili ad essere dei sostenitori del cambiamento… e non vogliamo solo parlarne. Vogliamo assicurarci che sia tangibile.
Sono stata eletta ambasciatrice di buona volontà dell’ONU Donne sei mesi fa, e più ho parlato di femminismo e più mi sono resa conto che troppo spesso combattere per i diritti delle donne diventa sinonimo di odiare gli uomini. Se c’è una cosa che so con certezza è che questo deve finire. Per la cronaca, il femminismo per definizione è la convinzione che uomini e donne debbano avere pari diritti, pari opportunità. E’ la teoria dell’uguaglianza politica, economica e sociale dei sessi.

Ho cominciato a mettere in dubbio le supposizioni basate sul genere tanto tempo fa. Quando avevo 8 anni ero confusa dal fatto che mi definissero dispotica perché volevo dirigere le recite che allestivamo per i nostri genitori; ma ai maschi non succedeva. Quando a 14 anni, ho cominciato ad essere sessualizzata da certi elementi dei media. Quando a 15 anni, le mie amiche hanno cominciato ad abbandonare le squadre degli sport che amavano perché non volevano apparire muscolose. Quando a 18 anni, i miei amici [maschi] non erano capaci di esprimere i loro sentimenti… ho deciso che ero femminista e la cosa mi sembrava tutt’altro che complicata. Ma le mie ricerche più recenti mi hanno dimostrato che “femminismo” è diventata una parola impopolare. Le donne si rifiutano di identificarsi come femministe. A quanto pare, [io] sono tra le schiere di donne le cui parole sono percepite come troppo forti, troppo aggressive, isolanti e anti-uomini, persino non attraenti. Perché è diventata una parola tanto scomoda?
Provengo dalla Gran Bretagna e penso che sia giusto che io sia pagata tanto quanto le mie controparti maschili; penso che sia giusto che io sia in grado di prendere delle decisioni che riguardano il mio corpo; penso che sia giusto che le donne vengano coinvolte in mia vece [nella politica] in quelle decisioni che influenzeranno la mia vita; penso che sia giusto che socialmente mi sia garantito lo stesso rispetto che è garantito agli uomini. Ma sfortunatamente, posso dire che non c’è neanche una nazione al mondo in cui le donne possono aspettarsi di ricevere questi diritti. Nessuna nazione al mondo può dire di aver raggiunto la parità dei sessi. Considero questi diritti dei diritti umani.
Ma io sono una delle [donne] fortunate. La mia vita è un vero e proprio privilegio perché i miei genitori non mi hanno voluto meno bene perché sono nata femmina; la mia scuola non mi ha limitata perché ero una ragazza; i miei mentori non hanno presupposto che sarei andata meno avanti [nella vita] perché un giorno avrei potuto avere un figlio. Queste influenze, sono stati gli ambasciatori per la parità dei sessi che mi hanno resa chi sono oggi. Potrebbero non esserne consapevoli, ma sono quei femministi involontari che stanno cambiando il mondo oggi. Ne abbiamo bisogno in numero maggiore. E se ancora odiate la parola: non è la parola che è importante, ma l’idea e l’ambizione che ci sta dietro. Perché non tutte le donne hanno ricevuto i miei stessi diritti. Infatti, statisticamente, sono molto poche ad averli ricevuti.
Nel 1997, Hilary Clinton fece un famoso discorso a Pechino sui diritti delle donne. Tristemente, molte delle cose che voleva cambiare allora, sono ancora vere oggi. Ma quello che mi ha colpito di più, è che meno del 30% del pubblico era composto da uomini. Come possiamo influire sul cambiamento nel mondo quando solo la metà di esso è invitato o si sente benvenuto a partecipare alla conversazione?
Uomini. Vorrei cogliere quest’occasione per estendervi un invito formale. La parità di genere è anche un problema vostro. Perché fino a questo momento, ho visto il ruolo di mio padre considerato meno importante dalla società, nonostante da piccola avessi bisogno della sua presenza tanto quanto quella di mia madre. Ho visto giovani uomini affetti da malattie mentali, incapaci di chiedere aiuto per paura di apparire meno virili, o meno uomini. Infatti, nel Regno Unito il suicidio è la prima causa di morte degli uomini tra i 20 e i 49 anni, eclissando incidenti stradali, cancro e malattie cardiache. Ho visto uomini resi fragili ed insicuri dalla percezione distorta di cosa sia il successo maschile. Neanche gli uomini beneficiano dei diritti della parità di genere. Non parliamo molto spesso di come gli uomini siano imprigionati dagli stereotipi di genere, ma riesco a vedere che lo sono. E quando ne saranno liberati, come conseguenza naturale le cose cambieranno anche per le donne. Se gli uomini non devono essere aggressivi per essere accettati, le donne non si sentiranno in dovere di essere sottomesse. Se gli uomini non devono controllare, le donne non dovranno essere controllate. Sia gli uomini che le donne devono sentirsi liberi di essere sensibili. Sia gli uomini che le donne devono sentirsi liberi di essere forti. E’ tempo di concepire il genere su uno spettro, e non come due serie di valori opposti. Se smettiamo di definirci l’un l’altro in base a cosa non siamo, e cominciamo a definire noi stessi in base a chi siamo, possiamo essere tutti più liberi. Ed è di questo che si occupa He For She. Di libertà.
Voglio che gli uomini prendano su di sé questo impegno, così che le loro sorelle, madri e figlie possano essere libere dai pregiudizi, ma anche perché anche i loro figli possano avere il permesso di essere vulnerabili e umani. Rivendichiamo quelle parti di loro che hanno abbandonato e così facendo permettere loro di essere una versione più vera e più completa di loro stessi.
Magari starete pensando: chi è questa tipa di Harry Potter? E che diavolo ci sta facendo a parlare all’ONU? E’ una buona domanda. Mi sono chiesta la stessa cosa. Tutto quello che so è che mi importa di questo problema e che voglio far sì che le cose migliori. Avendo visto quello che ho visto e avendone l’opportunità, credo che dire qualcosa sia una mia responsabilità.
Lo statista Edmund Burke ha detto che per far sì che il male trionfi, tutto ciò che serve è che bravi uomini e brave donne non facciamo niente. Nella mia agitazione per questo discorso, e nei miei momenti di insicurezza, mi sono detta con fermezza: se non io, chi? Se non ora, quando? Se avete dei dubbi simili, quando vi si presentano delle opportunità, spero che queste parole vi siano d’aiuto. Perché la realtà è che se non facciamo niente, ci vorranno 75 anni, o che io compia quasi 100 anni, prima che le donne possano aspettarsi di essere pagate tanto quanto gli uomini per lo stesso lavoro. 15 milioni e mezzo di ragazze si sposeranno nei prossimi sedici anni e lo faranno da bambine. E con questi ritmi, non sarà prima del 2086, che tutte le ragazze della campagna africana potranno ricevere un’educazione di livello secondario.
Se credete nella parità, potreste essere uno di quei femministi involontari di cui ho parlato prima e per questo, mi complimento con voi. Stiamo facendo fatica a trovare una parola che ci unisca, ma la buona notizia è che abbiamo un movimento che ci unisce. Si chiama He For She. Vi invito a farvi avanti, a farvi vedere e a chiedervi: se non io, chi? Se non ora, quando?
Vi ringraziamo tantissimo.

Io festeggerò con i miei uomini, e chissà che almeno uno non si spogli!!!

mercoledì 4 marzo 2015

DIY FILOFAX DIVIDERS


Come vi avevo detto non sono riuscita a finire tutti i progetti che avevo in mente per la filofax prima della fine dell'anno, ma sto lentamente cercando di rimediare.
Il primo progetto che ho ultimato sono i separatori per le varie sezioni. Ralizzarli è facile e veloce (soprattutto se non dovete fermarvi per allattare/cambiare pannolini/ andare a prendere figli a scuola).

Per realizzarli vi occorre:
Cartoncino colorato
Schema per il taglio
Matita
Righello
Taglierino
Bucafogli

Per precisare: io ho usato un cartoncino che mi è arrivato insieme ad un regalo di Natale (era la confezione) perchè mi piaceva molto il colore ma, ovviamente, è possibile utilizzare vari tipi di carta, basta che sia un po rigida!

Sul retro del cartoncino riportate con una matita lo schema per il taglio o, più semplicemente, riportate con il righello le misure della pagina della vostra agenda ricordandovi di aggiungere 1 cm circa su uno dei lati lunghi e sull'altro segnate i fori per l'inserimento in agenda.
Per comodità tagliate il rettangolo così ottenuto prima di disegnare le alette.
A questo punto dovete decidere quante alette volete mettere. Io ho scelto di metterne 3 e averle sovrapposte ma potete anche metterne 5 o 6 in modo da vederle tutte quando aprire l'agenda. Deciso il numero basta dividere i cm del lato lungo per il numero di alette e disegnarle (nel mio caso 17:3 fa 5,5 e molti decimali).
A questo punto non resta che disegnare le alette, e tagliarle e inserirle i divisori nella filofax.






Come vedete dalla foto io ho fatto un errore e invece dei 6 divisori che mi servivano ne ho ricavati solo 5 ma per quest'anno va bene così.

Sono già alla ricerca della carta per il prossimo anno!!!!

domenica 1 marzo 2015

RIECCOMI!!!

Lo so, lo so, sono sparita! Ma non mi sono dimenticata di voi!
Ho solo scelto di dedicarmi completamente alla mia famiglia e all'introduzione di Alessandro all'interno del nostro menage quotidiano!
Ho anche finito un paio di progetti che avevo abbandonato a causa del parto e di cui vi parlerò presto.
Vi parlerò presto anche del piccolo di casa, che tanto piccolo non è, e di come procede la nostra avventura insieme!
Allattando ho anche il tempo di leggere un po e, sono sincera, sono stata fortunata nella scelta dei libri (per ora)!
Ho fatto anche qualche esperimento in cucina: qualcuno è riuscito bene, qualcuno così così, qualcuno veramente male (non vi parlerò di questi ultimi perchè un po mi vergogno) e ho rispolverato qualche ricetta della nonna (letteralmente) per dei piatti classici e buonissimi!!
Inoltre ho in piedi un progetto di ridistribuzione dei mobili e dello spazio nella cameretta di Andrea per poter transitare Alessandro dalla culla, che è in camera mia, al lettino, che è in camera loro, e se ci riesco tolgo anche un po di giocattoli dal salotto e li metto insieme ai bambini!!
Insomma ho un sacco di cose da raccontarvi e mi organizzerò in modo da farlo regolarmente!!
A presto!!!
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